Esclusa la natura fraudolenta dell’operazione di compensazione dei crediti fiscali contestata al Trapani Calcio, ricondotta invece a un errore non volontario nella gestione amministrativa della società. Il giudice tributario di Trapani ha così scritto la parola fine alla controversia tra la società granata e l’Agenzia delle Entrate, che aveva ipotizzato irregolarità nella gestione dei crediti tributari del club guidato da Valerio Antonini, con possibili ricadute anche sul piano sportivo.I giudici hanno ridimensionato in modo significativo questa ricostruzione, escludendo sia la frode sia la colpa grave e inquadrando la vicenda come una leggerezza legata a carenze nei controlli interni. Alla società è stata comunque applicata la sanzione minima prevista. La sentenza rappresenta un passaggio importante anche perché potrebbe incidere sulle valutazioni relative ai provvedimenti sportivi adottati nei confronti del club.A questo proposito il presidente del club Valerio Antonini, intervenendo sui social, ha detto: «Di fatto non c'era la frode sportiva, ci devono riammettere nella Serie A di basket e nella serie C di calcio. Fino ad oggi mi avete visto sempre arrabbiato, ora sono felice perché è stato certificato che non ho commesso la frode sportiva e che gli errori li hanno eventualmente commessi quelli che erano delegati per la Fc Trapani a realizzare i controlli e che erano complici invece del gruppo Alfieri».
Trapani calcio, i giudici escludono la frode nella compensazione dei crediti
Esclusa la natura fraudolenta dell’operazione di compensazione dei crediti fiscali contestata al Trapani Calcio, ricondotta invece a un errore non volontario nella...






