Non una scorciatoia, ma farmaci efficaci che richiedono però prescrizione e supervisione medica per il loro utilizzo. È questo il messaggio che arriva da Aifa sui nuovi analoghi di Glp-1 e doppi agonisti Gip/Glp-1, un’evoluzione terapeutica per la cura del diabete e dell’obesità che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese, e merita quindi un approfondimento da parte dell’agenzia del farmaco. Per questo motivo, Aifa ha realizzato la guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, che offre un quadro aggiornato su profilo di sicurezza, indicazioni terapeutiche e corretto utilizzo di questi farmaci, con particolare attenzione ai rischi connessi all’uso improprio, all’autosomministrazione senza supervisione medica e all’acquisto illegale attraverso canali non autorizzati.
Le molecole che mimano gli ormoni intestinali
I farmaci al centro dell'approfondimento dell'Aifa comprendono gli analoghi di Glp-1 (liraglutide, dulaglutide e semaglutide), gli agonisti del recettore Glp-1 (exenatide) e i co-agonisti dei recettori Gip/Glp-1 (tirzepatide). Si tratta di principi attivi che agiscono replicando l'azione di specifici ormoni secreti naturalmente dall'intestino. Il loro meccanismo biologico si sviluppa su tre fronti principali: stimolano la secrezione di insulina da parte del pancreas in risposta all'introduzione di cibo, rallentano la velocità di svuotamento gastrico e interagiscono con i recettori del sistema nervoso centrale deputati alla regolazione dell'appetito.






