(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le tensioni in Medio Oriente stanno aumentando i costi di produzione in Cina mettendo sotto pressione i margini aziendali soprattutto delle pmi che faticano a trasferire i rincari.

E’ quanto mette in evidenza il nuovo studio di Coface, tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale .

Sebbene la Cina si stia mostrando più preparata rispetto ad altre economie asiatiche nel gestire lo shock energetico - e il rischio di problemi nelle forniture resti per ora sotto controllo - il rialzo dei costi produttivi, unito al rallentamento della domanda mondiale, sta aumentando la pressione sulle imprese.

«La Cina riesce al momento a evitare un forte shock sull’offerta grazie al suo mix energetico e al suo ecosistema industriale.

Tuttavia , l’aumento prolungato dei costi sta creando una nuova vulnerabilità : quella dei margini, soprattutto per le imprese più esposte e con minore capacità di trasferire gli aumenti dei prezzi», sottolinea Junyu Tan, economista per il Nord Asia di Coface.