Un giardino di 100 metri, più della metà dedicati al verde. Un progetto studiato per rivoluzionare un'area cementificata in un angolo più respirabile. Inizieranno nelle prossime settimane i lavori per la creazione di Giardino Manifesto, il progetto di rigenerazione dell'area esterna allo stabile di Santeria in viale Toscana 31 a Milano. L'opera è stata presentata oggi alla presenza del sindaco Beppe Sala, del Ceo di Santeria, Andrea Pontiroli, dell'Ad di Gruppo Cap (partner), Yuri Santagostino, e dell'architetto di ReValue, Cristiana Cutrona.Il progetto di SanteriaLo spazio cementato verrà sottoposto a deimpermeabilizzazione totale con un giardino pluviale di 100 metri di cui il 55% sarà destinato al verde. Gli interventi prevederanno la realizzazione di un rain garden per la gestione del deflusso delle acque piovane, bacini di raccolta in cisterne, cool spot vegetali con rampicanti per attirare gli impollinatori e per contribuire al contenimento delle isole di calore. Ci sarà anche un sensory garden con piante aromatiche, ortaggi, frutti, essenze e materiali tattili. Il progetto prevederà anche una serie di aree aperte alla città come la quinta-installazione artistica permanente, gli spazi sociali come l'anfiteatro e le pergole in bambù che forniscono spazi per la sosta delle persone e la socialità. La rigenerazioneL'obiettivo dichiarato è quello di rispondere a due problemi concreti della città: gli eventi meteo intensi e la formazione di isole di calore. Il progetto si inserisce in un percorso di rigenerazione che Santeria ha avviato già nel 2015 e che comprende una serie di lavori allo stabile già messi a punto. Per questo Giardino Manifesto segue i principi della ‘città spugna’ e delle ‘emissioni zero’. Per realizzarlo è previsto un investimento di oltre un milione di euro. L'opera è sostenuta dal Comune di Milano, con la partnership di Gruppo Cap la cui Fondazione finanzia il progetto, e in collaborazione con Our Carbon. “Nel 2014 abbiamo preso un impegno con la città: recuperare uno spazio in disuso, riqualificarlo e farne un luogo di cultura. Oggi raccogliamo una sfida nuova: rendere l'edificio e l'area esterna moderni e sostenibili con una collaborazione tra pubblico e privato in cui ognuno fa la propria parte per Milano. L'obiettivo è restituire qualcosa che funzioni, che sia aperto al quartiere e che dimostri che questo modello di rigenerazione urbana è praticabile. Il nostro impegno è essere all'altezza di questa sfida. Con 'Giardino Manifesto' vogliamo restituire alla città una ambiziosa oasi urbana”, ha commentato Pontiroli. Per Sala, la nuova oasi urbana “rafforzerà le attività culturali e la socialità del quartiere, in uno spazio che il Comune ha dato in gestione a Santeria”.
Un milione di euro per trasformare il cemento in un'oasi urbana: come cambia l'area della Santeria in viale Toscana
Investimento da oltre un milione di euro per l'area di Santeria: via ai lavori per il parco drenante con piante aromatiche e aree sociali aperte al quartiere









