la storia continuaCasa del bosco, lo scontro toghe-ispettori di NordioLa presidente del tribunale segnala ingerenze, l’Anm fa scudo, il ministero negaRoberto RaschiatoreL’AQUILA Da una parte Nicoletta Orlandi, da poco alla presidenza del tribunale per i minorenni dell’Aquila, con un passato nella Federazione giovanile comunista italiana, già consigliera comunale del Pci ad Avezzano, sua città natale, e soprattutto ex deputata del gruppo parlamentare Comunista-Pds. Dall’altra gli ispettori inviati dal ministro Carlo Nordio (Fratelli d’Italia) e le sempre colorite dichiarazioni del vicepremier leghista Matteo Salvini e dei suoi fedelissimi. Nel mezzo la famiglia del bosco di Palmoli, da mesi investita da un caso mediatico che ciclicamente riaccende le braci dello scontro tra politica e magistratura (il clou alla vigilia del voto referendario di marzo). Tutto nasce da un documento a firma della presidente Orlandi che da qualche settimana ha preso il posto del giudice Cecilia Angrisano. Orlandi denuncia come l’ispettorato voglia «monitorare l’andamento del procedimento e il contenuto dei successivi provvedimenti, acquisendo atti istruttori», scrive con «urgenza» al Consiglio superiore della magistratura e respinge, almeno per il momento, le ulteriori richieste del ministero per le verifiche sulla vicenda giudiziaria legata ai coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e ai loro tre bimbi, dallo scorso novembre allontanati dalla casa del bosco e dalla loro vita neorurale per essere ospitati in una struttura di Vasto, come disposto dal tribunale per i minorenni dell’Aquila. Così, contro queste presunte ingerenze, l’Associazione nazionale dei magistrati fa scudo ai giudici abruzzesi e denuncia il rischio di «interferenze» da parte degli uffici di via Arenula. Ma gli stessi magistrati del ministero, incaricati dei controlli, replicano piccati. Accompagnati dall’onda lunga dei commenti leghisti. COS’E’ ACCADUTO La prima richiesta degli ispettori del ministero è del 6 marzo scorso, quando esplode il nuovo clamore intorno all’immagine di quei genitori separati dai figli, con la madre poi allontanata fisicamente anche dalla comunità in cui erano stati ospitati i tre bimbi. Ma l’ultima richiesta è di appena pochi giorni fa.PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE OPPURE IN EDICOLA Leggi anche Leggi anche
Casa del bosco, lo scontro toghe-ispettori di Nordio | Il Centro
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