"Con Salim non parlavo mai, ci salutavamo, si lamentava perché non riusciva a trovare lavoro nonostante avesse studiato tanto - ha spiegato il vicino di casa - molto riservato, parlavamo cinque minuti di cose normali, ultimamente era cambiato, era molto nervoso, sempre in giro avanti e indietro in macchina, lo sentivo urlare"."Ultimamente non mi salutava neanche più - ha aggiunto l'uomo - era sempre nervoso, urlava al telefono anche di notte in arabo, non so con chi parlava, era cambiato, mi dispiace perché è brava gente, educata, con il padre sono amico".