Anche al bar, il coro è unanime: "Si vedeva subito che era un po’ fuori di testa. Mi chiedeva sempre un caffè macchiato, poi si sedeva in un angolo e restava per ore da solo. Non parlava con nessuno e restava lì a smanettare col telefonino. Non l'ho mai visto in compagnia di qualche amico, di una ragazza. Un solitario totale". "Non salutava più nessuno, era nervosissimo - dicono di Salim El Koudri a Il Corriere i suoi vicini. - In continuazione usciva con l'auto, poi tornava indietro e due minuti dopo usciva ancora. Era sempre esagitato e poi c'è un altro particolare: stava perennemente al telefono, urlando in continuazione con qualcuno all'altro capo". Testimonianze concordanti su un solitario, con un pregresso di cure psichiatriche, che covava qualcosa dentro.
Modena, il profilo di Salim El Koudri: isolamento, rabbia e cure interrotte
Nuovi dettagli su Salim El Koudri, accusato di aver travolto con l'auto pedoni a Modena: isolamento, scatti d’ira e lunga frustrazione lavorativa.












