In Università era stata presentata più o meno dichiaratamente come una risposta in differita all’iniziativa (con polemica) del rettore Federico Delfino, che il mese scorso, per l’inaugurazione dell’anno accademico, aveva voluto a tenere la lectio magistralis in ateneo l’ex alunno Paolo Ardoino, il programmatore prodigio che ha rivoluzionato il mondo delle criptovalute con il “dollaro digitale”.
Anche così, si spiega la partecipazione all’incontro in scena ieri al Dipartimento di Scienze della Formazione sul tema delle monete elettroniche. «Uno strumento speculativo e volatile, – è l’opinione dei curatori dell’evento – che risulta sorprendente vedere trovare spazio in un ateneo»
Tra i relatori Alessandro Volpi, professore di storia contemporanea, storia del movimento operaio e sindacale e di storia sociale dell’Università di Pisa e Luca Guzzetti, professore di sociologia della comunicazione dell’Università di Genova, a organizzare Renato Carpi e il Laboratorio di Geopolitica e Geocultura, al centro dell’incontro la presentazione di L’AntiCripto. Finanza del futuro, utopia libertaria o truffa del secolo?, il libro di Francesco Giordano edito da Donzelli per «fare chiarezza sul fenomeno».











