di
Aldo Grasso
Il secolo scorso il piccolo schermo decideva quasi da solo gerarchie sportive, miti e passioni popolari. Oggi non è più così
L’ennesima lamentela di Angelo Binaghi sulla mancata copertura Rai degli Internazionali d’Italia apre una questione che va oltre il tennis: quanto conta oggi la tv nella costruzione del successo di uno sport? E, soprattutto, può la tv determinarne la popolarità anche quando i risultati parlano già da soli?
Il caso è emblematico. L’Italia del tennis vive il momento più luminoso della sua storia: Jannik Sinner è numero uno del mondo, la generazione attuale è competitiva ovunque, i praticanti sono a livelli record e la presenza nelle fasi finali dei grandi tornei è costante.








