Il Report Rai sulla rappresentazione femminile17 maggio 2026 • 07:00Se Sinner è ormai un simbolo di identità nazionale, gran parte dei cittadini non può vedere i suoi match. E le atlete sono tradite due volte: dalla barriera del pagamento e dalla negligenza del servizio pubblicoC’è uno sport che non vediamo più e ce n’è un altro, quello delle donne, che in realtà non abbiamo mai veramente visto. È il paradosso nell’italiana eccellenza dello sport mondiale, come la dirigenza nazionale ama definire i risultati dell’élite agonistica azzurra. Lo sport non è più un linguaggio comune, bensì un lusso da pagare a rate mensili e da sostenere con una lucida mappa mentale: bisogna sapere cosa si vuole vedere e poi inseguire il canale e il pacchetto che soddisfi gli interessi. PotPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Antonella BelluttiCampionessa, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e di Sydney 2000 nel ciclismo su pista. Laureata in Scienze motorie, ha collezionato molteplici esperienze di profilo tecnico, dirigenziale e didattico