Firenze, 19 maggio 2026 - In un’epoca in cui la medicina perinatale ha raggiunto livelli molto avanzati, il latte umano continua a essere considerato un alimento insostituibile, soprattutto per i neonati prematuri o con condizioni cliniche complesse. Le Banche del Latte Umano (Blud), dove viene raccolto, trattato e conservato il latte donato da mamme donatrici, costituiscono, quindi, un ponte fondamentale tra il bisogno e la disponibilità di questa preziosa risorsa.
Le banche del latte umano in Toscana
La Rete regionale delle banche del latte umano donato (Re.Blud), prima in Italia, è costituita da Banche che hanno sede presso l'ospedale San Donato di Arezzo, l'azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze, l'ospedale della Misericordia di Grosseto, l'ospedale San Luca di Lucca, il policlinico Le Scotte di Siena, l'ospedale Versilia, ed è coordinata dal Meyer di Firenze.
L’importanza del latte umano donato
Nel 2024 il Parlamento europeo ha riconosciuto l’enorme valore del latte umano donato classificandolo come “sostanza di origine umana (Substance of Human Origin, SoHO)”, cioè un tessuto e non più quindi un farmaco salvavita o un alimento ed entro il 7 agosto 2027, tutte le Blud in Europa (e anche in Italia) dovranno adeguarsi al nuovo regolamento. La donazione di latte materno rappresenta una pratica di grande valore sanitario, sociale ed etico. Oggi, in occasione della Giornata mondiale della donazione del latte umano, l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (Aiblud) e la Società Italiana di Neonatologia (Sin) mettono in luce gli innumerevoli benefici, significativi per la madre donatrice, per le madri e i neonati che ne sono destinatari e per la società in cui la donazione si realizza.













