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Valentina Rorato

Si chiama «marsupioterapia» ed è una pratica che porta molti benefici al neonato e riduce i sintomi depressivi della madre. Le iniziative per una piena adozione nei reparti di terapia intensiva

L’abbraccio della mamma e del papà è una potente medicina: cura, accoglie, dona forza. Ma la Kangaroo Care (Kc) non fa bene solo ai prematuri, che hanno tanto bisogno di sentirsi amati e rassicurati, ma anche ai loro genitori, perché riduce in modo significativo i sintomi depressivi nelle madri e nei padri e favorisce la relazione. Ecco perché la Società Italiana di Neonatologia (Sin) e l’associazione Vivere promuovono, in occasione della giornata mondiale commemorativa (15 maggio), l’avvio immediato della marsupioterapia dopo la nascita, tecnica riconosciuta dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) come standard per la promozione della salute del neonato pretermine o di basso peso alla nascita e della sua famiglia.

Benefici per neonati e genitori «Dedichiamo attenzione, impegno e risorse alla formazione di tutti coloro che operano nelle Neonatologie italiane, affinché la marsupioterapia venga proposta ed attuata nei giusti tempi e modi, con un’apertura dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) H24, così da renderla realmente possibile ed efficace», commenta il professor Massimo Agosti, presidente della Società Italiana di Neonatologia (Sin). «Ribadiamo l’importanza di questa pratica che contribuisce a contenere dolore e stress, consentendo al neonato una maggiore stabilità cardiorespiratoria e digestiva, un miglior equilibrio degli stati di veglia e del sonno, offrendo alle mamme una maggior possibilità di allattare al seno in condizioni di complessità, quali quelle di un ricovero del proprio figlio in Tin. Inoltre, migliora il neurosviluppo del neonato e favorisce il benessere mentale dei genitori, aiutando così ad instaurare una relazione positiva genitori-figlio, anche in un quadro di fragilità e difficoltà». Un recente trial clinico randomizzato, condotto in Svezia e Norvegia (IPISTOSS), ha esplorato che il contatto pelle a pelle immediato dopo la nascita, ovvero nelle prime 6 ore di vita del bimbo, ha un impatto importante anche sui genitori dei prematuri: madri e padri, che in Terapia Intensiva Neonatale vivono momenti di grande stress e preoccupazione, hanno mostrato sintomi depressivi ridotti per periodi prolungati. Lo stesso studio ha, inoltre, verificato che i piccoli, che a 4 mesi di età hanno ricevuto contatto pelle a pelle immediato, hanno una maggiore emotività positiva e una migliore co-regolazione del cortisolo tra madre e figlio.