L’export italiano continua a crescere anche nel 2026, nonostante le tensioni geopolitiche e il rallentamento dell’economia globale.

Nel mese di marzo le esportazioni hanno raggiunto quota 61,7 miliardi di euro, con un aumento del 7,4% in valore e del 4,2% in volume rispetto allo stesso mese del 2025.

A sostenere il risultato sono soprattutto alcuni mercati strategici: Svizzera (+84,6%), Cina (+23,9%), Polonia (+12,9%), Spagna (+12,6%), Repubblica Ceca (+10,6%), Francia (+9,2%) e Germania (+8%).

Metalli, auto ed elettronica trainano le vendite all’estero Tra i comparti che registrano le performance migliori spiccano i metalli di base e i prodotti in metallo (+38,6%), il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati (+55%), gli autoveicoli (+15,8%) e i computer, apparecchi elettronici e ottici (+17,5%).

Nel complesso, il primo trimestre del 2026 si chiude con esportazioni pari a 162,1 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 4% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno.