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Claudia Voltattorni
Vendite cresciute del 7,4%. Boom di export di metalli e oro verso la Svizzera nel mese di marzo: +84,6%. In crescita anche Polonia e Francia. Zoppas (Ice): numeri importanti, tutto il sistema deve continuare a fare squadra
Il dato che più colpisce è quel +84,6% verso la Svizzera. E sono i metalli di base e i prodotti in metallo a spingere le esportazioni dall’Italia verso il Paese oltralpe. Una crescita a doppia cifra che in 12 mesi segna il maggior contributo all’aumento dell’export italiano registrato dall’Istat nel mese di marzo 2026, appena dopo l’attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti il 28 febbraio. L’esportazione di metalli - tra cui l’oro - in Svizzera, in marzo ha contribuito in misura pari a 3,1 punti percentuali al +7,4% totale (in valore) su base annua registrato dall’export italiano in marzo.
Ma a crescere a doppia cifra sono le vendite anche verso la Cina con +23,9% rispetto al marzo 2025 e +11,4% nel primo trimestre 2026, rispetto ad un anno fa: tra i prodotti più esportati i farmaceutici. L’export italiano nell’Europa dei 27 è «più sostenuto» e registra un +9,6%, mentre per l’extra Ue il dato si ferma a +5,1%.Bene l’export verso Spagna (+12,6%), Francia (+9,2%) e Germania (+8%). Più 5,6% anche verso la Polonia, uno dei mercati più attivi, grazie soprattutto all’esportazione di prodotti farmaceutici, metalli, prodotti Ict e autoveicoli.








