La Procura di Rimini ha chiesto l’ergastolo per Louis Dassilva, a processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, 78 anni, trovata morta il 3 ottobre 2023 nell’area garage del condominio in cui viveva in via del Ciclamino, colpita da quasi trenta coltellate. Il pubblico ministero Daniele Paci al termine di una requisitoria durata sei ore, ha chiesto la condanna del 35enne senegalese, alla pena dell'ergastolo per omicidio pluriaggravato.

Dassilva è stato l’unico indagato del delitto; si trova in carcere dal luglio 2024. Anch’egli era residente con la moglie Valeria Bartolucci nello stesso condominio, e aveva avuto una relazione extraconiugale con la nuora di Paganelli, Manuela Bianchi, la donna che, sempre residente nel palazzo di via del Ciclamino, trovò l’anziana ormai priva di vita.

La Procura della Repubblica ha chiesto ai giurati della Corte d'Assise di non ammettere le attenuanti generiche pur non essendoci condanne pregresse. Crudeltà e minorata difesa "invece sussistono" ha detto il pubblico ministero. E questo perché la donna fu attesa al buio e il suo assassino prima di sferrare colpi mortali "usò 27 coltellate per far soffrire la vittima", che urlò di terrore oltre che di dolore. Così come sussistono i motivi futili e abietti, perché ha sottolineato il pm, "Dassilva avrebbe potuto evitare di uccidere Pierina se solo si fosse assunto le sue responsabilità di uomo", cioè se avesse lasciato la moglie per stare con la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, o lasciare quest'ultima. "Invece lui scelse di eliminare quello che poteva essere il suo problema, una pensionata di 78 anni" per non perdere i vantaggi economici raggiunti riuscendo a mandare soldi alla famiglia” in Senegal, vivendo in Italia con la moglie.