Alta tensione nel governo sulla leva militare, gli ultraortodossi chiedono di sciogliere il Parlamento. Ecco cosa può succedere

Il governo di Benjamin Netanyahu è vicino al capolinea. Le elezioni politiche in Israele sono già in programma per l’autunno – devono tenersi a norma di legge entro il 27 ottobre. Ma l’iter verso il voto potrebbe accorciarsi se passerà al Parlamento israeliano un disegno di legge per sciogliere la Knesset stessa. A introdurlo è stata nei giorni scorsi Degel HaTorah, una delle due anime del partito religioso Ebraismo della Torà Unito. I haredim (ultraortodossi) sono infuriati con Netanyahu da quando, nei giorni scorsi, gli emissari del premier hanno fatto sapere loro che una legge per esentare dal servizio militare gli studenti delle scuole rabbiniche – obiettivo politico cruciale per i partiti che li rappresentano – potrebbe non trovare i numeri per passare, insomma non avrebbe il sostegno necessario neppure dentro la maggioranza. «Non abbiamo più fiducia in Netanyahu, a questo punto il “blocco” non esiste più», ha scolpito il rabbino Dov Lando, guida di riferimento di Degel Ha Torah, dando istruzione ai suoi parlamentari di procedere a introdurre la proposta di dissoluzione della Knesset.