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14 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 11:36
Il governo Netanyahu è ormai arrivato al termine. Fatale è stato l’annuncio dei partiti ultraortodossi di voler votare la sfiducia al governo, in protesta con il mancato accordo sulla legge per l’arruolamento dei giovani religiosi. Così, il capo della coalizione di governo ha depositato il disegno di legge per lo scioglimento della Knesset. Una situazione complicata per il primo ministro Benjamin Netanyahu che, pur conservando uno zoccolo duro di sostenitori, nei sondaggi è dato come secondo partito, dietro alla nuova coalizione Together/Yachad dei leader dell’opposizione Yair Lapid e Naftali Bennet. Proprio Lapid esulta alla notizia di possibili elezioni anticipate rispetto alla data naturale del 27 ottobre: “Siamo pronti. Insieme”, ha scritto su X.
Il disegno di legge inizierà l’iter parlamentare la settimana prossima, ma l’esito appare ormai scontato. La coalizione di governo gode infatti di 64 seggi sui 120 totali dell’assemblea, appena 3 in più del necessario per avere la maggioranza. E di questi ben sette sono occupati dai membri di United Torah Judaism di cui fa parte anche Degel HaTorah (tre seggi) che per prima ha minacciato di essere pronta a votare la sfiducia all’esecutivo dopo la legge sulla leva obbligatoria.









