Roma, 18 maggio 2026 – A Bruxelles, nella sede del Comitato economico e sociale europeo, si è tenuto l'Interreg Leaders Forum: due giorni di lavori che hanno visto confrontarsi i rappresentanti di 86 programmi europei di cooperazione territoriale con esponenti di primo piano delle istituzioni Ue. Sul tavolo, una domanda tutt'altro che tecnica: che cosa sarà Interreg dopo il 2027?

Interreg è lo strumento attraverso cui l'Unione europea finanzia progetti di collaborazione tra regioni di paesi diversi. Esiste da oltre trent'anni e ha permesso a territori confinanti – o anche lontani, ma accomunati da sfide simili – di lavorare insieme su temi come la mobilità, la gestione delle risorse idriche, la transizione energetica, la sanità transfrontaliera. Non è il fondo più grande del bilancio europeo, ma è probabilmente quello con il Dna più europeo: costruisce relazioni, genera fiducia, sperimenta soluzioni.

Il forum si è aperto in un momento in cui l'Europa è chiamata a fare i conti con un'instabilità crescente. Nelle parole del commissario Raffaele Fitto: "L'attuale contesto geopolitico ci ricorda più che mai che la fiducia si costruisce attraverso la cooperazione".

Raffaele Fitto, commissario europeo per la coesione e le riforme (ImagoE)