La coesione viene unita alle politiche agricole, marittime e sociali nella proposta del nuovo bilancio pluriennale europeo 2028–2034. Un’azione, secondo la Commissione che l’ha presentata mercoledì 16 luglio, finalizzata ad aumentare «le sinergie tra le politiche attuali a sostegno delle priorità europee». Ma che va letta con l’altra novità portata da questo bilancio: il Fondo europeo per la competitività.

Un fondo per l’industria

Uno strumento da 409 miliardi di euro, destinato a finanziare direttamente – e centralmente – l’innovazione industriale europea, nei settori chiave come il digitale, la difesa, le biotecnologie e l’energia. L’obiettivo è duplice: costruire l’autonomia industriale dell’Unione in un contesto di competizione globale e superare la frammentazione dei fondi esistenti. Il nuovo strumento accorperà infatti risorse finora sparse tra InvestEu, Digital Europe, Connecting Europe Facility, Chips Act e altri programmi minori che nell’insieme portavano risorse di circa 143 miliardi di euro, poco più di un terzo rispetto a quelle proposte per il periodo 2028-2034.

Ad ereditare la parte di innovazione scientifica e di ricerca dei vecchi fondi frammentati sarà il programma Horizon Europe, che passa da 95 a 200 miliardi e completa il fondo competitività.