L’escursionista “inseguita da un orso” nei boschi di Cadine, alle porte di Trento, in realtà non sarebbe mai stata rincorsa dal plantigrado. A smentire la notizia diffusa inizialmente nel pomeriggio di domenica 18 maggio è stata la stessa Provincia autonoma di Trento, che in un comunicato ufficiale ha chiarito come non vi sia stata “alcuna aggressione né inseguimento”.
La vicenda aveva rapidamente fatto il giro delle cronache locali che parlavano di una donna di 30 anni terrorizzata durante una corsa nei boschi tra Fontana Filia e Terlago, soccorsa dai vigili del fuoco dopo essere stata inseguita da un orso.
La smentita ufficiale della Provincia
Ma la ricostruzione ufficiale è diversa. Secondo quanto precisato dalla Provincia, la donna ha semplicemente avvistato un orso attorno alle 13.30 in località Strapiana, nei boschi di Cadine. Seguendo le corrette norme di comportamento previste nelle aree frequentate dai grandi carnivori, l’escursionista si sarebbe allontanata senza che l’animale manifestasse comportamenti minacciosi. L’episodio è stato segnalato al 112 dal compagno della donna, quindi i vigili del fuoco volontari di Cadine hanno raggiunto il luogo dell’avvistamento e riaccompagnato l'escursionista alla sua auto.










