Il caso dell'auto che si è scagliata sulla folla a Modena continua a dividere la maggioranza e isolare il segretario della Lega, Matteo Salvini. Anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in un'intervista a Il Giornale, prende le distanze dal leader del Carroccio, che nella giornata seguente ai fatti aveva proposto di revocare la cittadinanza italiana ai cittadini di origini straniere che si macchiano di gravi reati. Piantedosi sottolinea che si tratta di un cittadino italiano, "cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda" e aggiunge che "sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante". Nel frattempo, il ministro dei Trasporti cerca di ricucire lo strappo con Forza Italia, spiegando che "non ho problemi con nessuno".

Piantedosi frena Salvini: "Non si tratta di gestione dell'immigrazione, la vicenda è più complessa" Il titolare del Viminale sulle pagine de Il Giornale è cauto nell'identificare il movente dell'aggressione compiuta dal 31enne Salim El Koudri a Modena, che nel pomeriggio di sabato 16 maggio ha investito a tutta velocità otto persone in pieno centro. "È figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato – precisa Piantedosi – È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda". Secondo quanto riportato dal ministro, El Koudri avrebbe manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa, "in una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i bastardi cristiani e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa". Le ragioni di questo messaggio potrebbero essere legate a degli episodi di discriminazione subiti dal 31enne e a un conseguente risentimento.