Da sinistra, Benedetta e la dedica a sua sorella; la mamma e il papà delle ragazze.
"A mia sorella Chiara, per avermi donato il bene più prezioso che, a volte, la vita tende a negare: il tempo". È la dedica che Benedetta, 22 anni, ha scritto sulla sua tesi di laurea. La ragazza ha concluso il percorso di studi triennale in Economia aziendale con 110 e lode e ha deciso di dedicare questa traguardo a sua sorella.
"Se ho preso questa laurea in tempo, nei tre anni prestabiliti, è solo grazie a lei. Chiara è più grande di me, è del '98, e mi ha permesso di concludere questo percorso. Noi siamo di Palmi, ma mi sono trasferita e ho studiato a Cosenza", ha raccontato Benedetta a Fanpage.it. La mamma delle due ragazze, Rosa, è una paziente con SLA. "Qui a casa, oltre a nostro papà, doveva necessariamente rimanere qualcuno e Chiara ha deciso di restare per permettermi di studiare. Così facendo ha perso tantissimo tempo per il suo studio, per questo le sarò grata a vita".
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Quando è arrivata la diagnosi per vostra mamma? Come sono stati questi anni? Mia mamma ha scoperto la SLA nel 2018, con una caduta, ma già prima aveva alcuni problemi, come dei tremori alle mani. Prima che le dessero la diagnosi lo aveva capito. Poi è salita a Milano per alcuni controlli e nel maggio 2018 le hanno dato conferma. Diciamo che accettare questa malattia non è stato facilissimo, soprattutto per noi figli piccoli. Io nel 2018 avevo 14 anni. Ma l'abbiamo gestita bene, ci siamo saputi organizzare da subito anche grazie a papà che si occupa di tutto.










