Èla storia di una famiglia che non si arrende.
Unita nella sofferenza, ma anche nella gioia e nelle emozioni.
Come quelle vissute nei giorni scorsi da Delfinia Valente e dai suoi genitori. La studentessa, originaria di Ostuni, ha voluto discutere la sua tesi di un corso di specializzazione in collegamento video da un ospedale: il centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica dove da qualche settimana è ricoverato il padre Mimmo.
"Lui c'è sempre stato e io volevo che ci fosse anche in questo giorno", racconta Delfinia che ha conseguito il titolo di assistente alla comunicazione all'Istituto dei Sordi di Torino, discutendo una tesi dal titolo 'La letteratura per l'infanzia nelle disabilità sensoriali'.
"Vederlo emozionato più di me - ha aggiunto - era tutto ciò che desideravo". Nella sala attrezzata per il collegamento all'interno della struttura riabilitativa c'erano medici ed infermieri che ogni giorno si prendono cura del padre. Al termine della discussione, l'uomo, si è alzato a fatica dalla carrozzina pur di abbracciare la figlia: un gesto che ha commosso tutti i presenti. "Un'emozione indescrivibile, soprattutto per il momento difficile che stiamo attraversando - ha evidenziato con commozione Mimmo Valente - ringrazio i medici, i miei amici e la mia famiglia, la loro vicinanza è la miglior terapia. Io continuerò a lottare per tutti".







