Dal dolore alla forza. Luca Abete ha consegnato il premio #NonCiFermaNessuno a Claudio, fratello maggiore di Sara Campanella, durante la tappa del tour motivazionale all’università di Napoli Parthenope. Nel corso dell’incontro, il giovane ha parlato agli studenti presenti in aula ricordando la sorella, la studentessa universitaria di 22 anni originaria di Misilmeri, uccisa il 31 marzo dello scorso anno a Messina dal collega Stefano Argentino, poi toltosi la vita.

Dopo l'iniziativa del 5 maggio scorso a Palermo, anche al centro dell'incontro a Napoli la domanda “Come stai davvero?”. “Dal 31 marzo 2025 - ha detto Claudio - non so più rispondere alla domanda come stai? Da quel giorno è nata una nuova vita: stavo per lasciare gli studi e il lavoro, ma Sara mi sta dando la forza di continuare. Non esiste solo la violenza tra fidanzati, i campanelli d’allarme sono molteplici ma senza pene severe la piaga del femminicidio proseguirà”. La tappa napoletana rappresenta la penultima fermata della dodicesima edizione del progetto dell'inviato di Striscia la notizia che anche quest’anno sta coinvolgendo centinaia di studenti in un confronto su fragilità, paure e percorsi di vita.