Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 20:36
“Oggi è una giornata importante, è arrivato un segnale significativo contro il senso di impunità che si respira nel nostro Paese”: così Ilaria Cucchi ha commentato la sentenza della Corte d’Appello di Roma sui depistaggi seguiti alla morte del fratello Stefano, avvenuta nel 2009 mentre era in custodia cautelare. Ilaria Cucchi ha sottolineato come le condanne colpiscano la “scala gerarchica” che mise in atto i falsi depistaggi dopo la morte del fratello. “È un monito per chi pensa di poter andare avanti con il metodo dei due pesi e due misure – ha detto – Stefano Cucchi ne è la dimostrazione. Dopo 16 anni, i nostri avvocati sono invecchiati con me”. Il procedimento è l’ultimo capitolo giudiziario legato al caso Cucchi, che ha sollevato negli anni un acceso dibattito pubblico sul tema della violenza istituzionale e dei meccanismi di insabbiamento all’interno delle forze dell’ordine. “E’ un segnale molto importante, è un monito per tutti quelli che pensano di poter continuare ad andare
Il presidente usa parla di "chance negoziale". Crosetto: "L'Italia non entrerà mai in guerra"
(Adnkronos) - Mancano da analizzare ancora quattro fogli di acetato contenenti le impronte repertate nella villetta, ma finora dei trenta para-adesivi esaminati è emerso che tutte le impronte sono negative al sangue. Non è stato possibile completare il test per un blackout che ha allungato i tempi della seconda giornata di incidente probatorio della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi.









