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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:37
“La posizione del colonnello Lorenzo Sabatino – per il quale anche il procuratore generale, in sede di appello, aveva chiesto l’assoluzione e che ha rinunciato alla prescrizione – merita di essere esaminata con oggettività. Temendo che le ingiustificate polemiche sollevate in queste ore possano compromettere la necessaria serenità, provvederò a una rinuncia formale del mandato difensivo”. Con questa dichiarazione all’Adnkronos l’avvocato Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato e punto di riferimento delle destre italiane in materia di giustizia, ha fatto un passo indietro rispetto all’incarico assunto da uno degli imputati del processo Cucchi Ter, che sarà trattato in Cassazione ai primi di marzo. Dell’intervento di Bongiorno, avvocato di grande peso politico, aveva dato notizia il Fatto Quotidiano nell’edizione del 30 gennaio.
Il colonnello Sabatino risponde di omessa denuncia e favoreggiamento nel processo agli ufficiali accusati di aver imbrogliato le carte sul caso di Stefano Cucchi, morto nel 2009 a una settimana da un arresto per droga a Roma. Due carabinieri ritenuti responsabili del pestaggio del giovane romano sono stati poi condannati a 12 anni, nel 2022, per omicidio preterintenzionale. Da quel processo è nato questo, Cucchi Ter, nel quale sono emerse falsificazioni degli atti fin dal 2009. Sabatino, condannato a un anno e tre mesi in appello, non è certo l’imputato principale: risponde di fatti avvenuti nel 2015, cioè quando la Procura di Roma imboccò la strada che ha poi portato alla condanna dei due militari.








