Bologna, 17 maggio 2026 – Alla prima accelerata vera, la partita ha già preso la strada di Bologna. La Virtus travolge Trento in gara-1 dei quarti playoff in Arena e manda un messaggio forte alla serie: intensità e una qualità offensiva che per lunghi tratti è sembrata ingestibile per gli uomini di Cancellieri.

Senza l’infortunato Pajola e con Morgan e Smailagic fuori dalle rotazioni, la squadra di Jakovljevic trova comunque risposte da praticamente tutti. L’unico a non andare a referto è Baiocchi, dettaglio che racconta meglio di qualsiasi statistica la coralità di una prova dominata dall’inizio alla fine.

Quando la Virtus alza i giri del motore, gli ospiti possono soltanto inseguire. Le Vu Nere scappano immediatamente grazie alla difesa aggressiva e a un ritmo offensivo che produce vantaggi continui. La differenza atletica e di talento emerge possesso dopo possesso e già nei primi dieci minuti il confronto sembra indirizzato.

La sfida potrebbe complicarsi nel secondo periodo, quando i problemi di falli di Diouf e Diarra costringono Jakovljevic a rinunciare a lungo ai centri di ruolo. La Virtus resta così per diversi frangenti con quintetti piccoli, ma invece di soffrire continua a martellare. Anzi, proprio in quel momento Bologna allarga ulteriormente la forbice grazie alla circolazione di palla e alle triple che iniziano a piovere con continuità.