Forse a qualcuno suonerà scontato, ma la mirabile sintesi di questi playoff l’ha fatta Tommaso Baldasso. Derthona, la sua squadra, giocherà i quarti contro Venezia, ecco un’altra volta Davide contro Golia. E però la guardia della Bertram illumina il senso dello sport con una verità: «Abbiamo il dovere di provarci».
Non c’è corsa scudetto più agonizzante e drammatica di quella della pallacanestro. Una roulette italiana (altro che russa) per andare a prendersi lo scudetto. Favorite: le solite. La Virtus Bologna perché è campione in carica. L’Olimpia Milano perché è un kolossal. E la Germani Brescia perché ha talento e voglia di rivincita. Il resto è un signor contorno: Tortona (quella che ha il dovere di provarci sempre), e poi Trento (che ha beffato Varese piazzandosi all’ottavo posto), Venezia, Reggio Emilia e Trieste.
Ci si ferma al Nord. Nessuna squadra del Sud. Anche questo è un dato su cui riflettere.
L’album di famiglia del basket italiano. Ma in un museo realizzato da giovani
Nell’anno dell’esclusione di Trapani, il campionato rischiava di finire in una farsa. Tutto sommato ha retto all’urto di una squadra in meno, ha tenuto la barra dritta e dato lo spettacolo che poteva dare. La Lba non è l’Eurolega, lo sappiamo. E ha differenze endemiche con altri campionati d’Europa.










