Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Un team di esperti che dal 1983 ha gestito centinaia di interventi di soccorso in tutto il mondo. Azioni complesse e spesso rischiose come quella del giugno del 2018, quando 12 giovanissimi calciatori rimasero bloccati a causa di una improvvisa inondazione nella grotta di Tham Luang.Il gruppo fu tratto in salvo dopo 18 giorni grazie ad una eccezionale operazione internazionale di cui faceva parte anche la Dan Europe, una Fondazione medica e di sicurezza ma anche assicurazione per sub, con sede italiana a Roseto degli Abruzzi. Una squadra di esperti subacquei tech e speleosub, composta da finlandesi, interverrà da lunedì nelle grotte di Alimathà nel tentativo di individuare i corpi dei quattro italiani ancora dispersi.Quarant'anni di Diving Safety nel mondo
Da oltre quarant'anni la Dan Europe offre assistenza medica e ricerca scientifica, ma organizza anche iniziative per la sicurezza promuovendo pratiche di immersione consapevole e responsabilità ambientale. Attività di «Diving Safety» a livello globale: il team registra e gestisce ogni anno migliaia di casi, nell'ordine di 1.600-1.800 incidenti annui.
Centrali mediche attive 24 ore su 24
Nel concreto, il contributo della Fondazione si traduce in interventi operativi altamente specializzati: centrali mediche attive 24 ore su 24 coordinano il soccorso nei casi di emergenze subacquee, fornendo indicazioni immediate ai soccorritori sul campo e ai centri sanitari locali. In situazioni critiche, come incidenti in grotte o in ambienti remoti, Dan supporta la gestione delle evacuazioni, individua le strutture iperbariche più idonee e assicura il collegamento tra i team tecnici e il personale medico specializzato.Dopo l'emergenza: monitoraggio, dati e ricerca










