Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, i tre sub finlandesi arrivati alle Maldive per il recupero dei corpi degli italiani.

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Si chiamano Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, i tre sub della Dan Europe (Divers alert network) arrivati nelle scorse ore alle Maldive per partecipare alle operazioni di recupero dei corpi degli italiani deceduti durante un'immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu.

Fanno parte di un team di esperti che dal 1983 ha gestito centinaia di interventi di soccorso in tutto il mondo, azioni complesse e spesso rischiose. Paakkarinen, Westerlund e Grönqvist da lunedì 18 maggio, come anticipato, parteciperanno alle ricerche dei connazionali deceduti nelle grotte di Alimathà. I quattro corpi ancora dispersi sono stati individuati nel terzo segmento delle grotte. A quanto si apprende, gli speleosub si immergeranno con ‘rebreather' (un sistema di respirazione subacquea a circuito chiuso), miscela Trimix (azoto, elio, ossigeno) adatta alla profondità e scooter subacquei.

I tre soccorritori intervenuti alle Maldive sono abilitati a scendere fino a 100 metri. "Quando li ho chiamati stavano facendo un’esplorazione in miniere sommerse in Svezia. Hanno subito risposto di sì", ha detto la CEO di Dan Europe, Laura Marroni. A supportarli ci sarò un corposo team, composto anche da italiani come Giuseppe D’Amato e Greta Marcelli. Nel 2018 il salvataggio dei 12 calciatori bloccati in una grotta in Thailandia Tra le operazioni a cui ha preso parte la Dan Europe, c'è quella del giugno 2018, quando 12 giovani calciatori, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, e il loro allenatore 25enne rimasero bloccati a causa di un'improvvisa inondazione nella grotta di Tham Luang, in Thailandia.