Il team di esperti, parte della rete che nel 2018 contribuì al salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia, sta preparando logistica, gas e attrezzature per un'operazione ai limiti della sopravvivenza. Nel frattempo, i venti superstiti dello yacht Duke of York sono rientrati in Italia

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Non sono subacquei comuni, nei loro profili social non compaiono fondali tropicali o barriere coralline da cartolina, ma immagini di immersioni estreme: bombole pesantissime, miscele di gas, tecnologia avanzata e il buio assoluto degli abissi, rotto solo da torce ad alta potenza. Sono Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, i tre specialisti d'élite della fondazione internazionale Dan Europe (Divers Alert Network) atterrati alle Maldive per tentare il recupero dei quattro italiani ancora dispersi dal 14 maggio nell'atollo di Vaavu. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Dalla Thailandia alle Maldive: una squadra d'eccellenza

Il team, che ha base operativa in Finlandia, appartiene a una rete che dal 1983 gestisce i soccorsi più complessi al mondo. Tra le operazioni più note, il salvataggio nel 2018 dei dodici giovani calciatori rimasti intrappolati nella grotta allagata di Tham Luang, in Thailandia. Ora l'obiettivo è raggiungere le grotte sottomarine di Alimathaa per individuare i corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, dopo il recupero - il giorno successivo al naufragio - della guida Gianluca Benedetti.