“Mi hanno detto: ‘Se avessi impiegato più tempo a chiamare, saresti potuta svenire in macchina, dissanguarti e morire’. Quindi questo mi ha salvato la vita”. Inizia così il racconto di Diana Hurtado, una donna di 30 anni della Florida sopravvissuta a un ictus emorragico lo scorso 1° agosto grazie alla prontezza di riflessi e all’aiuto inaspettato dell’intelligenza artificiale. Intervistata nei giorni scorsi dall’emittente NBC 6 (in una storia poi ripresa e diffusa dal magazine People), Hurtado ha ricostruito la dinamica di un evento medico che ha stravolto la sua quotidianità.

Il malore al volante e la diagnosi dell’Intelligenza Artificiale

Tutto si è verificato mentre stava lavorando come autista per Uber. Improvvisamente, mentre si trovava alla guida, ha iniziato a perdere la sensibilità a un lato del corpo: il braccio si è completamente intorpidito e il viso ha cominciato a cedere. Senza riuscire a comprendere l’origine del malore, ha deciso di interrogare il proprio smartphone. “Ho chiesto a ChatGPT cosa potesse essere e ho scritto tutti i sintomi che stavo provando”, ha spiegato Hurtado a NBC 6. La risposta del software è stata immediata e inequivocabile: “Mi ha detto: ‘Possibile ictus — chiama il 911′”.