L’intelligenza artificiale va alla guerra. O meglio: l’applicazione massiccia delle capacità di elaborazione dati, si scopre, consente di elaborare nuove strategie. E non solo calcolare le potenzialità di successo di un attacco. Ma anche di salvare vite. Sfruttando tecnologie fantascientifiche che utilizzano il “rimbalzo” di una frequenza cardiaca per individuare un singolo uomo disperso in territori immensi. Quando Donald Trump raccontava ai giornalisti il salvataggio dell’ufficiale dell’F15E abbattuto sulle alture iraniane e rintracciato come un «ago in un pagliaio» non esagerava. I guerriglieri pasdaran gli davano la caccia. Un ufficiale americano da issare come preda di guerra sarebbe stato un colpo mediatico incredibile per Teheran. Non si poteva concedere questa umiliazione globale. Cia, Pentagono, Nasa, servizi segreti israeliani e americani hanno messo al lavoro non solo “le antenne” umane sul territorio. Ma hanno adoperato l’ultimo ritrovato della tecnologia quantistica. Secondo le anticipazioni del New York Post, la Cia ha messo in moto un meccanismo di tracciamento denominato “Ghost Murmur”.
PILOTA USA SALVATO, TRUMP: "È UN COLONNELLO MOLTO STIMATO, UN MIRACOLO DI PASQUA"








