L’intelligenza artificiale sarà prossimamente a bordo degli aerei e alcune compagnie aeree e produttori di aeromobili stanno già esplorando la possibilità di ridurre il numero di piloti nel cockpit grazie all’uso dell’Intelligenza artificale e dell’automazione. La riduzione dei costi e il miglioramento della sicurezza dei voli con la riduzione degli errori umani sono gli argomenti a sostegno di questa nuova evoluzione che ha ancora molte sfide e limitazioni da superare. A cominciare dalla valutazione da parte delle autorità di regolamentazione dell’aviazione che devono approvare l’utilizzo dell’AI nei diversi programmi.

L’assistente digitale e il pilota singolo a bordo

L’assistente digitale a cui sta lavorando il gruppo americano dell’aeronautica Collins con il progetto Jarvis, nell’ambito del programma europeo Sesar, promette di aiutare il pilota a gestire le comunicazioni con la torre di controllo, prevenire possibili errori e correggerli in tempi rapidi fino a supportare le operazioni nel caso di voli con il singolo pilota. «I sistemi che utilizzeranno l’AI non andranno a sostituire, ma a supportare i piloti a bordo degli aerei nell’elaborare grandi quantità di informazioni utili per prendere decisioni complesse in poco tempo. Lo stesso vale a terra nelle comunicazioni dei controllori di volo», spiega Michela Terenzi, head of human factors applied di Deep Blue, Pmi italiana specializzata in ricerca e consulenza nel settore aeronautico che all’air show di Parigi insieme a Collins hanno presentato il progretto Jarvis.