La crisi geopolitica in Medio Oriente, con la massima allerta sullo Stretto di Hormuz da cui transita gran parte del cherosene destinato all’aviazione (il cosiddetto jet fuel), minaccia di far lievitare i costi operativi delle compagnie aeree e, di riflesso, i prezzi dei biglietti per la stagione estiva. In questo scenario di incertezza, l’innovazione tecnologica diventa uno scudo strategico. Come riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, ITA Airways ha deciso di rispondere a questa sfida implementando l’Intelligenza Artificiale su tutta la propria flotta per ottimizzare i consumi direttamente in fase di decollo.

Il sistema SITA OptiFlight: come funziona l’algoritmo in cabina

La compagnia tricolore ha annunciato l’adozione operativa del sistema avanzato SITA OptiFlight®. Si tratta di un software di bordo che utilizza un approccio rigorosamente data-driven per supportare i piloti durante la fase più critica e dispendiosa dell’intero volo: la salita. È proprio nei minuti successivi al decollo, infatti, che i motori richiedono il massimo sforzo, registrando un fisiologico picco nei consumi.

Fino a oggi, i piloti hanno gestito questa fase basandosi sulla propria esperienza e sui sistemi di navigazione standard. La novità introdotta da ITA Airways risiede nell’impiego dell’Intelligenza Artificiale per elaborare modelli predittivi in tempo reale. Sfruttando il machine learning e l’incrocio con dati meteorologici in 4D, il sistema calcola la traiettoria di salita più efficiente per ogni singolo volo, ottimizzando parametri tecnici fondamentali come la velocità, l’accelerazione, le transizioni di quota e il Mach di salita. Un elemento tecnico distintivo di SITA OptiFlight è la sua modellazione multidimensionale tail-specific. Il software non applica un algoritmo generico, ma crea un modello su misura per le caratteristiche tecniche, il peso e l’aerodinamica di ogni singolo aeromobile della flotta, adattandosi costantemente alle variabili atmosferiche incontrate lungo la rotta.