Mentre Manuel Locatelli parlava ai microfoni di DAZN, i tifosi della Juventus hanno contestato la squadra all'esterno dello Stadium. Una situazione particolare per il capitano bianconero dopo il crollo interno con la Fiorentina che rischia seriamente di compromettere definitivamente la qualificazione Champions. Il calciatore visibilmente deluso non è rimasto stupito dal comportamento dei sostenitori, anzi ha reputato tutto giusto considerando la prestazione della Vecchia Signora.

Locatelli parla dopo Juve-Fiorentina mentre i tifosi contestano fuori dallo stadio Quella di Locatelli è una vera e propria maschera. Impassibile il centrocampista dopo lo 0-2 pesantissimo contro la Fiorentina, incapace di trasmettere qualsivoglia emozione. Troppo cocente la delusione per una giornata nerissima, con il capitano che ha giustificato i fischi e la contestazione della curva: "È giusto che ci fischino, è giusto che ci contestino, perché se facciamo questo tipo di partite è giusto che ci fischino. La realtà è questa: alla fine parla sempre il campo. Noi avevamo un obiettivo e, se non riusciamo a raggiungerlo, è giusto che la gente ci contesti e ci fischi". Qual è il problema della Juventus secondo il capitano Ma qual è il problema di questa Juve e in particolare dei giocatori incapaci di farsi trovare pronti al momento giusto? Locatelli a malincuore deve riconoscerlo: "Secondo me non è un problema tattico. Oggi arrivavamo tardi sulle seconde palle, sbagliavamo passaggi che non dovevamo sbagliare. È questo il punto. Perché poi, tatticamente, la partita la sistemi anche. Era una questione di duelli individuali, di atteggiamento. Dovevamo avere motivazioni enormi, più grandi delle loro. È un problema di cattiveria, di quella voglia che dovevamo avere per vincere la partita e che invece non abbiamo avuto. E queste sono le figure che abbiamo fatto".