Documenti rivelano che la Nasa discute da anni le linee guida per come gestire l'annuncio di un eventuale contatto extraterrestre per evitare panico e disinformazione globale

La questione di come comunicare con entità extraterrestri, nel caso si venga in contatto con loro, è stata ampiamente trattata in varie sedi e in vari contesti, a cominciare da quello cinematografico: basta pensare ad “Arrival”, bel film del 2016 di Denis Villeneuve basato sul racconto “Storie della tua vita” di Ted Chiang. La filologa Louise Banks (interpretata da Amy Adams) arriva alla conclusione che la comunicazione bidirezionale nel linguaggio parlato degli Alieni sarebbe impossibile. Tuttavia scopre che essi possono comunicare visivamente tramite la loro lingua scritta, basata su frasi palindrome proposte in modo circolare che si formano a seguito dell'emissione di un gas dalla base di uno dei piedi.

Chi comunica l'esistenza di vita extraterrestreIn realtà questo sarebbe già uno step avanzato, nel fatidico giorno del contatto. Ce n’è uno che lo precede, non meno decisivo: come comunicare l’esistenza extraterrestre? E noi aggiungiamo un secondo interrogativo: quale governo, quale capo di stato avrebbe convenienza a farlo per primo? La risposta forse è nessuno e questo dovrebbe già ammonire sulla difficoltà del processo. A maggior ragione in questi giorni nei quali, dopo la divulgazione di alcuni degli X-Files del Pentagono, si pensa che la famosa “disclosure” sia più vicina. Tuttavia c’è anche chi è obbligato a rispondere sul tema, a fronte di una precisa domanda.