Per contrastare la diffusione di fake news sugli alieni nell’era dei social media e dell’intelligenza artificiale, l’Accademia internazionale di astronautica (Iaa) ha deciso di aggiornare, dopo oltre 15 anni, i protocolli che stabiliscono le modalità con cui la comunità scientifica deve valutare e comunicare al mondo i potenziali rilevamenti di intelligenze extraterrestri. Il nuovo documento, realizzato dal Comitato Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) dell'Iaa presieduto dall'astronomo Michael Garrett dell'Università di Manchester, sarà presentato alla comunità scientifica globale in occasione del Congresso astronautico internazionale (Iac) che si svolgerà a ottobre in Turchia.
"L'ambiente informativo in cui operiamo oggi è enormemente più complesso di quanto non lo fosse nel 2010", afferma Garrett. "In un'era di deepfake, disinformazione automatizzata e connettività globale istantanea, una singola affermazione non verificata potrebbe scatenare confusione o panico. Questi nuovi protocolli garantiscono che gli scienziati mantengano i più elevati standard di prova prima di fare annunci al mondo".
Secondo i protocolli rivisti, non si dovrebbe fare alcun annuncio pubblico finché un segnale o un artefatto non sia stato rigorosamente autenticato da organizzazioni indipendenti utilizzando strumentazione diversa. "Non gridiamo 'alieno' nel momento in cui vediamo uno strano segnale", sottolinea Garrett. "Il metodo scientifico impone di verificare, ricontrollare e poi chiedere ad altri di verificare. Solo quando abbiamo raggiunto un consenso sulla credibilità di un segnale lo rendiamo pubblico". Grande attenzione viene posta anche alla sicurezza dei ricercatori coinvolti, che dovrebbero essere protetti da molestie, eccessiva attenzione mediatica e diffusione non autorizzata di dati personali.






