Musk accusa Altman di aver tradito la missione originaria della startup. Altman accusa Musk di aver abbandonato il progetto solo perché non è riuscito a prenderne il controllo. Ora la giudice Yvonne Gonzalez Rogers deciderà chi ha ragione
Qualunque sia il verdetto al termine di uno dei processi più delicati che si siano svolti in ambito tecnologico, cioè quello che vede Elon Musk accusare Sam Altman di aver tradito la missione originaria di OpenAI, di certo se ne discuterà negli anni a venire. E le conseguenze saranno fondamentali per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Giovedì 14 maggio accusa e difesa hanno enunciato le arringhe finali, mentre la giuria, composta da nove persone, dovrebbe riunirsi lunedì 18 maggio, al cospetto del giudice Yvonne Gonzalez Rogers, in California. La conclusione arriverà a più di due anni dall’inizio delle «ostilità». Nel febbraio del 2024 Elon Musk ha fatto causa a OpenAI e Sam Altman: quella che doveva essere una no profit, accusava, per sviluppare un'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità aveva abbandonato il suo scopo originale per dedicarsi al perseguimento del lucro.
Le originiAll’epoca della fondazione OpenAI era nata come organizzazione no-profit. D’altro canto, OpenAI ritiene che Elon Musk - tra i cofondatori - fosse a conoscenza della necessità di un impianto for profit, che lui stesso avrebbe voluto controllare, come dimostrerebbero i documenti pubblicati dalla compagnia sul proprio sito. OpenAI è inoltre certa che l'imprenditore nel 2018 abbia deciso di abbandonare il progetto una volta appreso che non avrebbe potuto ottenerne il controllo.












