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Nella battaglia dei giganti della Silicon Valley, Elon Musk esce sconfitto contro Sam Altman per motivi procedurali. In meno di due ore di deliberazioni, una giuria della California ha respinto all’unanimità le accuse dell’uomo più ricco del mondo nei confronti del suo rivale e di OpenAI perché presentate dopo la scadenza dei termini di prescrizione. Nelle more di richieste di appello che Musk intende presentare («Il giudice e la giuria non si sono pronunciati sul merito del caso, ma su un tecnicismo», ha infatti detto su X. Presenterò ricorso presso il Nono Circuito, poiché creare un precedente che consenta di saccheggiare gli enti di beneficenza è deleterio per la filantropia»), il verdetto mette fine a un caso che ha stregato il mondo tech mettendo in contrapposizione due delle figure più emblematiche nell’intelligenza artificiale. E incombe sulle quotazioni multi miliardarie di SpaceX e della stessa OpenAI attese nei prossimi mesi.

Per la startup di Altman la vittoria rappresenta una schiarita in vista dell’initial public offering, sulla quale Musk pesava come un macigno. Per Musk e la sua xAI, che si è di recente unita con SpaceX, il verdetto è invece un pesante schiaffo, anche se il miliardario può rivendicare di essere stato sconfitto non nel merito ma solo per ragioni di statuto.Al centro del contenzioso le accuse di Musk contro il nemico Altman che lo avrebbe manipolato e indotto a contribuire a suon di milioni al lancio di OpenAI per sviluppare un’intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità. Una promessa rivelatasi poi falsa con Altman che si è trasformato nell’architetto della trasformazione della startup in un’impresa a scopo di lucro. "Sono stato uno sciocco» ad aver contribuito con 38 milioni, ha ammesso Musk nel corso del processo, durante il quale ha chiesto danni per 180 miliardi di dollari e la rimozione di Altman e il presidente di OpenAI Greg Brockman dai loro ruoli. «Hanno rubato da un’associazione di beneficenza», ha attaccato Musk. I legali dell’amministratore delegato di ChatGPT hanno respinto punto dopo punto le accuse, sostenendo che Musk fosse a conoscenza del piano per la creazione di una società a scopo di lucro e di averlo sostenuto.