Brevi consigli per letture matematiche. “La matematica che conta. Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni” di Daniele Gouthier. Consigliato da Nicola Ciccoli

Qualche anno fa il famoso Lamento di un matematico di John Lockhart fece un certo scalpore, perché allora non era frequente sentir espressa ad alta voce l’opinione che la matematica scolastica fosse tanto diversa dalla matematica effettivamente praticata nei dipartimenti universitari. La metafora più felice, forse, era quella che paragonava l’istruzione matematica a una sequela infinita di scale e arpeggi inflitte a musicisti che non avevano mai ascoltato in vita loro una sinfonia.

Da allora, per fortuna, la conoscenza dello stato delle cose si è fatta più diffusa nel dibattito pubblico sulla matematica. Questo non ha necessariamente scalfito né le pratiche didattiche di una parte dei docenti di scuola, né l’immagine della matematica vista tanto spesso come accumulo di regole di calcolo prive di uno scopo reale. In parte però si è andata costruendo una nuova consapevolezza: pratiche laboratoriali, problemi non standard, una didattica basata più sulla costruzione di significato che sull’addestramento ripetitivo.

Da anni Daniele Gouthier, sia tramite i suoi libri che tramite attività di comunicazione e formazione insegnanti, cerca di lavorare sulla crescita di questa consapevolezza. In particolare il suo libro precedente si rivolgeva espressamente a quegli adulti delusi o impauriti dalla matematica, alle prese con figlie e figli a cui temevano di passare le stesse frustrazioni, invitandoli a coltivare la matematica come sguardo curioso, giocoso e stimolante sul mondo.