Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di andare a fare acquisti, di pagare con i contanti e di ricevere il resto sbagliato. Ebbene, la nostra reazione, qualora ce ne accorgiamo, non è sempre la stessa. Infatti, in caso di resto inferiore al dovuto, pretendiamo dall'esercente la somma corretta. Ma in caso di resto superiore al dovuto, facciamo gli gnorri e ce ne andiamo, prima che l'esercente si accorga del suo stesso errore.
E qui una prima constatazione di natura filosofico-morale: dal momento che in entrambi casi si tratta di errore, dovremmo reagire con coerenza. Invece, quando l'errore va a nostro vantaggio, lasciamo correre; mentre, se esso ci danneggia, protestiamo.
Di seguito una considerazione dal punto di vista logico: per ridurre al minimo l'errore umano, sempre più esercizi commerciali adottano le casse automatiche. Ciò risolve il problema della quadratura dei conti, ma non certo quello delle competenze matematiche degli italiani.
Non che soltanto gli addetti alle casse debbano esercitarsi a mantenere viva tale competenza, ma la tendenza rispecchia il risultato della ricerca di ProntoPro, marketplace per servizi professionali, per cui la materia più difficile per gli studenti di oggi risulta proprio la matematica. Bella scoperta, diranno adesso in molti, in un Paese come il nostro, nel cui sistema di istruzione le materie umanistiche prevalgono per importanza su quelle scientifiche.







