Redazione, in collaborazione con VicenzaToday
16 maggio 2026 10:14
Nel 2025 quasi un colloquio di lavoro su tre non si è svolto perché nessun candidato si è presentato alla selezione. È quanto rileva l’ufficio studi della Cgia, sulla base dei dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.Il fenomeno ha registrato una crescita molto marcata nel tempo: nel 2017 le assunzioni “andate a vuoto” per assenza di candidati erano state poco meno di 400 mila, pari al 9,7% delle posizioni previste. Nel 2025 il dato supera invece 1,75 milioni di casi, corrispondenti al 30,2% del totale. Le difficoltà risultano particolarmente accentuate in alcuni comparti, come le costruzioni (39%), il legno-arredo (35,2%) e le multiutility (quasi 35%).Nel complesso, su 5,8 milioni di assunzioni programmate in Italia nel 2025, 2,7 milioni risultano difficili da coprire (47%): di queste, 1,7 milioni dipendono dall’assenza di candidati, mentre circa 765.500 sono legate a una preparazione giudicata insufficiente (13%). Secondo la Cgia, il fenomeno è spiegato da più fattori: offerte con salari poco attrattivi, orari pesanti o scarse prospettive che scoraggiano i giovani già prima del colloquio; il calo demografico della popolazione giovanile; e uno squilibrio crescente tra domanda delle imprese e competenze disponibili sul mercato del lavoro, soprattutto nei profili tecnici e specializzati.A livello territoriale, quattro delle cinque regioni con maggiori difficoltà di reperimento si concentrano nel Nordest. In testa c’è la Valle d’Aosta (39,5% di selezioni fallite per mancanza di candidati), seguita da Trentino-Alto Adige (39%), Friuli Venezia Giulia (37,4%), Veneto (33,5%) ed Emilia-Romagna (33%). La situazione più favorevole si registra in Puglia, dove il problema riguarda circa un quarto delle selezioni.Tra le province, il primato negativo spetta a Trento (40% di selezioni senza candidati), davanti a Aosta, Udine, Bolzano e Belluno. Le percentuali più basse si riscontrano invece ad Avellino, Taranto e Bari, dove le selezioni “a vuoto” restano sotto il 25%.La situazione nella nostra RegionePer quanto riguarda le province venete, la difficoltà di reperimento di candidati per le imprese risulta diffusa e strutturale, con valori tutti superiori al 30%. La situazione più critica si registra a Belluno, dove il 37,7% delle assunzioni previste non ha trovato candidati disponibili. Seguono Rovigo, con il 36,8%, e Treviso, che si attesta al 34,6%. Valori sostanzialmente simili si riscontrano anche a Padova, dove la quota di mancata partecipazione alle selezioni raggiunge il 34,3%, e a Verona, al 33,2%. Vicenza si colloca poco sotto, con il 32,4%, mentre Venezia è la provincia veneta con la percentuale più contenuta, pari al 31,5%, pur rimanendo comunque su livelli elevati.







