MESTRE - Il lavoro che non è più un miraggio con tanto di offerte di assunzioni. Quello che invece manca è il candidato a ricoprire quel posto di lavoro, candidato che nemmeno si presenta al colloquio. Accade, così, che nel mercato del lavoro veneto «un candidato su tre» non si presenti. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia.
Cgia: «Uno su tre non si presenta al colloquio»
«Sono i paradossi sempre più diffusi anche nel mercato del lavoro veneto - afferma la Cgia -. Da un lato, le crisi industriali di grandi aziende come Electrolux (Susegana), Acciaierie Valbruna (Vicenza), Superjet International (Tessera), Peg Perego (Portogruaro), Beko (Castelfranco Veneto), etc., rischiano di provocare migliaia di esuberi. Dall’altro, molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, continuano a fare i conti con una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Un fenomeno sempre più evidente: nel 2025, ad esempio, un colloquio di lavoro su tre tenutosi nella nostra regione è saltato perché nessun candidato si è presentato alla selezione».
Cgia: «Belluno e Rovigo sono le province dove i colloqui vanno più deserti»
«Le province venete che vedono “saltare” di più le selezioni di lavoro per la mancanza di candidati sono quelle caratterizzate da una forte presenza di attività turistico/alberghiere, agricoltura, edilizia e metalmeccanica - dice l'Ufficio studi degli artigiani di Mestre -. La realtà d’Italia più in difficoltà è Trento che nel 2025 ha visto andare a “vuoto” il 40 per cento delle selezioni di lavoro. Seguono Aosta con il 39,5, Udine con il 39,1, Bolzano con il 38,1 e Belluno con il 37,7. Nella provincia dolomitica, a fronte di 24.050 assunzioni previste, poco più di 9 mila sono “saltate” poiché non si è presentato nessuno. Nella nostra regione seguono Rovigo con il 36,8 per cento di colloqui andati “deserti”, Treviso con il 34,6, Padova con il 34,3, Verona con il 33,2, Vicenza con il 32,4 e Venezia con il 31,5».








