La FLC CGIL Calabria scende sul piede di guerra contro il reddito di merito introdotto dalla giunta regionale, bocciando senza appello il provvedimento che mette sul piatto un importante finanziamento per gli studenti universitari più capaci. “La FLC CGIL Calabria esprime profonda contrarietà e forte preoccupazione in merito all’iniziativa regionale denominata ‘Reddito di Merito’” si legge in apertura della nota ufficiale del sindacato, che analizza i criteri di assegnazione dei fondi. “Lo stanziamento di 15 milioni di euro destinato esclusivamente a premiare le eccellenze accademiche, senza alcun vincolo legato alla condizione economica degli studenti, rappresenta un atto politicamente miope che tradisce la funzione sociale dell’Università e ignora le reali sofferenze del territorio”.

Il paradosso del merito senza uguaglianza

Secondo la federazione dei lavoratori della conoscenza, legare i bonus economici esclusivamente alle medie d’esame rischia di produrre l’effetto opposto a quello desiderato, agevolando le fasce già protette. “Come sindacato della conoscenza, ribadiamo con forza che il ‘merito’ non è una variabile indipendente dal contesto sociale. Prevedere bonus fino a mille euro prescindere dai criteri ISEE significa, nei fatti, premiare chi ha già avuto la fortuna di partire da una posizione di vantaggio”. Sulla stessa linea d’onda la Segreteria regionale FLC CGIL ha voluto sottolineare le disparità del quotidiano: “Non possiamo accettare un sistema che ignora chi, per studiare, è costretto a lavorare o vive in contesti di fragilità economica. Uno studente che mantiene la media del 27 lavorando otto ore al giorno compie uno sforzo immensamente superiore rispetto a chi può dedicarsi esclusivamente allo studio. Questo provvedimento premia il risultato finale ignorando la fatica del percorso”.