Certe idee spariscono, si schiantano contro la realtà e poi ritornano. Stavolta il reboot porta la firma del governatore campano Roberto Fico, che ha rimesso sul tavolo il vecchio sogno grillino di un sussidio regionale per chi non ha reddito. Un ritorno che profuma di nostalgia pentastellata più che di contabilità pubblica. «In campagna elettorale ho parlato di una platea che doveva essere certificata dall’Inps per individuare coloro che veramente non hanno alcun tipo di opportunità di reddito», ha spiegato l’ex presidente della Camera inaugurando un centro per l’impiego al rione Luzzatti, a Napoli.

Il problema è che, prima ancora della politica, parlano i numeri. E i numeri raccontano una Regione con margini ridotti all’osso. Il bilancio campano 2026 supera i 38,5 miliardi, ma quasi il 70% viene divorato dalla sanità. Dietro la facciata resta un ente con un disavanzo consolidato da circa 2,7 miliardi e un patrimonio netto ancora negativo per oltre 3,6 miliardi. Non è dissesto conclamato, ma nemmeno un paradiso fiscale.

DELIRIO IN OSPEDALE A NAPOLI: ECCO LA SANITÀ DI FICO

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