Il governo Meloni ha deciso di impugnare la legge della Sardegna sul Reddito di studio (Rest), aprendo un fronte di scontro con la presidente Alessandra Todde. La decisione è stata annunciata oggi a margine del Consiglio dei Ministri. Secondo l'esecutivo la legge che ha istituito il sostegno invade le competenze dello Stato e viola i principi di ragionevolezza e copertura finanziaria previsti dalla Costituzione. Ora sulla questione sarà chiamata a pronunciarsi la Corte costituzionale.

Come funziona il Reddito di Studio approvato dalla Sardegna: i requisiti Lo scorso marzo il Consiglio regionale sardo aveva approvato all'unanimità il Reddito di Studio, un sussidio per chi ha un reddito basso e desidera acquisire un un titolo di studio (licenza media, diploma o laurea) da adulto. La misura era stata pensata per i cittadini sardi che hanno superato le fasce di età di riferimento per questi titoli e che non possono più accedere agli aiuti nell'ambito del diritto allo studio. Il Rest consiste in un contributo mensile, erogato per tutta la durata del periodo di studio e riservato ai cittadini sardi con: almeno 18 anni (età in cui non c’è più l'obbligo scolastico) se intenzionati ad ottenere la licenza media; almeno 25 anni per accedere al diploma di maturità; dai 30 anni in su per i percorsi di laurea o di alta formazione.