«Quello visto all’opera contro la Juventus è un Lecce vivo, che ha un atteggiamento positivo e la mentalità giusta per inseguire sino in fondo la quarta permanenza consecutiva in serie A. La squadra è stata costruita per questo obiettivo ed ha le qualità per farcela. Inoltre, è bene allenata da quel bravo tecnico che è Eusebio Di Francesco. Per sapere se al termine del campionato raggiungerà il traguardo, però, bisognerebbe avere la capacità di leggere in una sfera di cristallo. I presupposti e le condizioni perché ce la faccia ci sono senza dubbio, ma le componenti che decreteranno il verdetto finale sono molteplici, ivi compreso quel pizzico di fortuna sempre utile quando bisogna centrare una grande impresa». È così che Luca Ariatti analizza la situazione che si vive in casa del Lecce quando mancano due soli match alla conclusione della stagione. L’ex centrocampista, originario di Reggio Emilia, ha disputato una annata in B (terminata con la promozione) ed una in A in maglia giallorossa e si è cimentato in massima serie anche con le casacche di Fiorentina, Atalanta e Chievo.
Ariatti torna sulla sfida contro la Juventus: «Era oltremodo complicata in quanto, oltre alla caratura della compagine bianconera che, non a caso, è terza, incideva la necessità della Vecchia Signora di cancellare il passo falso rimediato nel turno precedente contro il Verona, per riprendere con vigore il cammino verso la conquista di un posto in Champions. Infatti, la partenza del team guidato da Luciano Spalletti è stata arrembante ed il Lecce è andato sotto dopo pochi secondi. Ebbene, un avvio del genere avrebbe potuto portare ad un crollo. Invece, i salentini hanno reagito ed hanno tenuto aperta la gara sino alla fine, creando anche i presupposti per pareggiare. Questa tenuta è incoraggiante nell’ottica delle ultime due uscite che decideranno il verdetto stagionale. La mentalità c’è, come del resto lo spirito battagliero».










