Un passante si è distinto come “eroe” nel drammatico pomeriggio di Modena, dove un automobilista ha falciato i pedoni, causando otto feriti: sette persone sono state investite, quattro in condizioni gravi; l’ottavo è lo stesso soccorritore, Luca Signorelli, rimasto lievemente contuso.

È stato lui a contribuire a bloccare Salim El Koudri, dopo che quest’ultimo era sceso dalla Citroën brandendo un coltello.

In serata è arrivato anche il plauso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha telefonato al sindaco del capoluogo emiliano per trasmettere “i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole”.

A ricostruire quei minuti concitati è lo stesso Signorelli, intervenuto per primo in aiuto della donna travolta dall’auto lanciata a folle velocità dal trentunenne.

“Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate — racconta ai cronisti subito dopo il fatto, la testa ancora grondante di sangue — lui scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una fila di macchine e poi è riemerso con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”.