Un miliardo di euro per una legge speciale su Messina porta del Mediterraneo. Se n’era parlato una prima volta ad inizio campagna elettorale, stavolta il senatore del Pd Antonio Nicita, al fianco della candidata sindaca del Centrosinistra, Antonella Russo, e della sua squadra di assessori designati, con il segretario provinciale Armando Hyerace, entra nel dettaglio di un disegno di legge che, specifica, non è alternativo alla “ipnosi” del Ponte sullo Stretto, “ma consentirà di utilizzare nel territorio e nell’area dello Stretto quelle risorse che sono state sottratte alle Regioni per il Ponte, ma ora che il Ponte è fermo vengono già dirottate altrove”.Il progetto era stato proposto alla senatrice Dafne Musolino, che ha però scelto di non aderire. Il ddl, già firmato dalla senatrice Barbara Floridia (M5S), parte dall’incrocio di tre concetti: insularità, integrazione industriale, servitù da attraversamento. “Servitù che richiede uno strumento normativo inedito”. E si fonda su sei pilastri: una piattaforma logistica con integrazione ferro-mare, un polo della cantieristica del mare, la Zes dello Stretto, una flotta sostenibile, la rigenerazione delle reti idriche, un dividendo sociale. Il settimo pilastro è il capitale umano, somma di innovazione, formazione e decontribuzione. Il tutto dentro un masterplan quinquennale (2027-2031) interamente coperto sul piano finanziario per 1 miliardo di euro.Tra gli elementi nuovi c’è anche una formula di traghettamento gratuito per i residenti, coperto con con una quota di 100 milioni al fondo insularità. La copertura finanziaria, appunto: 30 milioni da fondi europei Fest/Fse+, 70 milioni dal Mit, 100 milioni dal Fondo continuità territoriale, 200 milioni dai fondi Fsc, 600 milioni dalla rimodulazione dei fondi destinati al Ponte, a cui aggiungere 100 milioni per il traghettamento gratuito.“Questa può essere una svolta storica per la città. In questa campagna elettorale - dice Antonella Russo - ci chiedono sempre cosa c’è per i nostri giovani: noi abbiamo un progetto di legge, che ha tempi certi e una sostenibilità finanziaria già dimostrata, in cui c’è il 100% di decontribuzione per assunzioni a tempo indeterminato. Non sono tirocini, non sono lavori precari. E c’è un contributo per acquisto o locazione della prima casa. Questa è moneta sonante, questo è un disegno di legge concreto e chiedo a tutta la deputazione siciliana di difenderlo. Altrimenti, in caso di mancata convergenza, gli altri parlamentari dovranno rispondere alla città”.